Brigata Nino Stella

Eroi della resistenza nel vicentino

 I tedeschi e i fascisti si identificarono rapidamente con la morte, le distruzioni e il terrore.
Era falsa allora, e ancor più oggi che conosciamo i fatti, l'idea che le rappresaglie, le fucilazioni e le deportazioni fossero conseguenza di azioni della resistenza.
Riportiamo la lettera del Commissario Prefettizio (l'equivalente del Sindaco) al Genio Civile di Vicenza

 

Valdagno, lì 12/7/1944/XXII

OGGETTO: Distruzione delle Contrade Zovo di Castel vecchio, Franchi,
Tomba, Vallarsa, Munari, Titaldi e Mecceneri.

ALL’UFFICIO DEL GENIO CIVILE di

VICENZA

e p.c.

ALL’UFFICIO DISTRETTUALE PER LE IMPOSTE DIRETTE di

VALDAGNO

Il Comando Militare Germanico di Valdagno, avendo ritenuto che nelle Con­trade dello Zovo di Castelvecchio, Franchi, Tomba, Vallarsa, Munari, Titaldi e Mecceneri potevano trovare asilo, aiuti e deposito di Armi e munizioni pei ribelli, il giorno 5 corrente mese, le ha distrutte completamente a mezzo di incendio.

Sono stati completamente distrutti i fabbricati che davano alloggio a 24 famiglie comprendenti una popolazione complessiva di 168 abitanti, ai pro­dotti agricoli con relativi attrezzi ed al bestiame. Coi fabbricati sono andati completamente distrutti i prodotti agricoli, i mobili, le masserizie dome­stiche, gli oggetti di vestiario e di arredamento. Il bestiame è stato, in parte bruciato nelle stesse abitazioni, in parte ucciso nelle strade e nei pascoli ed in parte sequestrato.

Informo Codesto Ufficio, anche a seguito del colloquio avuto ieri da questo Segretario Capo con l’Ingegnere Cassinis, per i provvedimenti di compe­tenza ai sensi delle vigenti disposizioni in materia di risarcimento di danni di guerra e con preghiera di volermi comunicare le opportune istruzioni sulle pratiche da esperire sia da parte di questa Amministrazione che da parte dei sinistrati.

Allego l’elenco dei capi di famiglia sinistrati.

IL COMMISSARIO PREFETTIZIO

Come vedete il commissario riporta le motivazioni dell'incendio delle contrade montane: avendo ritenuto che ... ... potevano trovare asilo, aiuti e deposito di Armi e munizioni pei ribelli. L'incendio delle case, lo sterminio del bestiame, le razzie non erano quindi conseguenza di azioni della resistenza, ma azione preventiva nella logica del terrore tedesco.
Si dimostrava che la guerra dei tedeschi e dei fascisti era guerra contro la popolazione civile e il futuro che si prefigurava nel caso di una vittoria dell'asse sarebbe stato un nuovo, oscuro medioevo.

Le operazioni terroristiche dei tedeschi e dei fascisti raggiunsero il risultato opposto: rafforzarono la solidarietà ai partigiani e l'odio verso i tedeschi e i fascisti