Il 23 giugno ’44 la Brigata “Nino Stella” della “Garemi” muove un suo reparto di ventuno partigiani al comando Ennio Pozza “Cita”, dal Monte Civillina verso il Basso Vicentino (inizialmente in zona Orgiano e Asigliano), e il 5 luglio ‘44 fa partire da Selva di Trissino una seconda pattuglia di otto partigiani, che al comando di Gino Ongaro “Ursus” si sposta sui Colli Berici settentrionali, a
Perarolo di Arcugnano. Questa seconda spedizione, che aveva un appuntamento in loco, dopo aver atteso invano ed essere caduta in un’imboscata a S. Valentino di Brendola, decimata, è costretta a rientrare alla base.
Viceversa, il reparto di “Cita”, dopo aver assorbito alcuni gruppi locali della ex Brigata “Tre Stelle” e della bassa veronese Brigata “Stella Rossa” (Giovanni Ferrari “Visela” da Poiana Maggiore), entrata in contatto con il 3° Btg. garib. della Brigata “Padova” (guidato dal veneziano Giorgio Daissè e da Giuseppe Doralice “Athos” da Castelbaldo-Pd), e si riorganizza, prima in due pattuglie, e a fine luglio in tre distaccamenti che andranno a costituire il Btg. “Pianura”, dipendente della Brigata garib. “Nino Stella”:
- al comando di Giuseppe Doralice “Athos”, operativa nella zona di Castelbaldo, Casale di Scodosia, Merlara e Montagnana nel Padovano, Bevilacqua, Borgo S. Marco, Pressana, Roveredo di Guà e Terrazzo nel Veronese e Caselle di Noventa Vicentina nel Vicentino;
- al comando di Ennio Pozza “Cita”, operativa nella zona Orgiano, Spessa e Lonigo nel Vicentino, Cologna Veneta e Veronella nel Veronese;
- al comando di Giovanni Ferrari “Visela”, operativa nella zona di Orgiano, Sossano, Barbarano Vicentino, Noventa Vicentina e Caselle nel Vicentino; vice comandante Egidio Roverso “Giorgio” da S. Andrea di Cologna Veneta (Vr).
Ai primi di agosto del ‘44, Clemente Lampioni “Pino”, ufficializza la nascita del Btg. “Pianura”, da ora denominato Btg. “Berici”, e che dopo la sua morte a Padova il 17 agosto ‘44, si chiamerà Btg. “Pino”.
Comandante del nuovo Btg. è Giuseppe Doralice “Athos” e commissario Ugo Baschirotto “Tom-Mix” (già della Brigata “Stella Rossa”).