Brigata Nino Stella

Eroi della resistenza nel vicentino

Parliamo genericamente dei fascisti dal 1922 al 1943 lasciando fuori le Brigate Nere.
Chi erano i fascisti?
Non si può dare una definnzione univoca perchè ci furono almeno 4 fasi che videro protagonisti come fascisti 4 tipologie diverse di persone; le stesse persone possono anche essere ridefinite nel passaggio da una fase all'altra.
Nella prima fase che potrammo chiamare dello squadrismo fecero parte del fascismo persone molto diverse accumunate tuttavia da caratteri comuni: la violenza estrema, la sopprafazione, l'assoluta subordinazione gerarchica a Mussolini.
Facevano parte di questi squadristi soprattutto persone (maschi) che nella guerra si erano distinte per coraggio e iniziativa; nella fattispecie gli arditi che, tornati alla vita civile si trovavano generalmente disoccupati e indigenti.
In posizione molto simile molti ex ufficiali congedati che si vedevano scavalcati nella considerazione da imboscati che la guerra non l'avevano fatta e da commercianti e uomini d'affari che sulla guerra si erano arricchiti.
La condizione psicologia di tutti questi era quella di affermarsi attraverso la violenza. Ne' più, ne' meno di una banda di gangster di Chicago.
Il primo bersaglio della loro violenza furono i socialisti (e i comunisti che tuttavia erano in numero molto minore); i socialisti perchè si erano opposti alla guerra e disprezzavano quelli che l'avevano fatta. Nella visione strategica di Mussolini e dei vari Ras provinciali i socialisti dovevano essere stroncati perchè erano una forza organizzata. Vennero perciò incandiate le camere del lavoro, aggredite le cooperative e, in via seconndaria, assaltati i municipi dove i socialisti erano riusciti ad eleggere Sindaci e Giunte.
Quanti erano questi squadristii?
Non più di 22.000 (questo è il numero degli autidichiarati alla marcia su Roma).
Questa banda di assasini e terroristi come noto prese il potere il 28 ottobre 1922 grazie alla viltà di Vittorio Emanuele III.
Da subito saltarono sul carro dei vincitori altri soggetti in particolare gli ufficiali e i funzionari della Pubblica Amministrazione.
Tra in 1925 e il 1926 il Governo Mussolini si trasformò in dittatura: Venne creato il Tribunale Speciale per la difesa dello Stato, la polizia segreta, si tolzsero le guarentige ai parlamentari, vennero sciolte le assemblee elettive (Comuni e Provincie) e al posto dei Sindaci eletti vennero nominati dei Podestà. 
Non si tennero più elezioni politiche e le funzioni del Parlamento vennero trasferite al Gran Consiglio del Fascismo. Non essendoci più elezioni i partiti politici vennero dichiarati fuorilegge.
Nella fase che va dal 1926 al 1935 Mussolini cercò di fascistizzare tutta l'Italia. Il piccolo partito di squadristi divenne un partito di massa con milioni di iscritti. L'iscrizione al PNF era obbligatoria per il lavoro e ai funzionari delle PA (compresi di docenti universitari) venne chiesto di giurare fedeltà al Duce e al fascismo.
Potevano gli iscritti in questo periodo esssere ccosiderati fascisti?
Si e no, nel senso che si era consapevoli che la tessera del PNF era la tessera del pane per poter lavorare e mangiare, ma la percezione generale era che tutte le nazioni si orietassero ad avere un unico partito nazionale: i tedeschi il partito nazista, i russi il partito comunista, la Spagna la falange e che le deboli e decadenti democrazie liberali si sarebbero ben preso liberate delle inutili strutture democratiche.
Nel 1935/36 vi furono le guerre di Etiopia (chiamata Abissinia) e di Spagna.
IN queste guerre si selezionò una elite combattente: le camice nere. Ogni reggimento dell'esercito doveva avere un battaglione di camice nere (625 CN su circa 2500 soldati). Questi soldati, intrisi di propaganda e convinti di fare la gloria dell'Italia si comportarono anche eroicamente nelle guerre sbagliate e furono la base del fascismo repubblicano.
L'avventura militare del fascismo contro Franca, Ingjilterra, Grecia, Yugoslavia, Russia e successivamente USA (Fu Mussolini a dichiarare guerra all'america, non viceversa) mostrò che la preparazione militare dell'Italia era un farsa e in due anni l'Italia (e ccon esssa il Regime) collezionò solo sconfitte senza alcuna vittoria. Le sconfitte militari, unite alle privazioni del tempo di guerra, rovesciarono il consenso al Regime che era stato alto con la conquista dell'impero.
Come noto il 25 Luglio in regime fascista crollò miseramente.
E' interessante notare che tra il 25 Luglio e l'8 settembre non ci furono vendette da parte degli antifascisti che pure eerano stati perseguitati durante il ventennio.
Il 13 settembre 1943 si costituì il Partito Fscista Repubblicano. Il nucleo di questo nuova banda di assassini furono i vecchi squadristi e molti appartenenti alle Camice Nere; sebbene il numero complessivo degli iscritti superasse il milione le stime valutato che gli attivisti non fossero più di 200.000.
Fin da subito questa nuova banda di terroristi si orientò a colpire i traditori: l'idea era che la sconfitta militare e politica fosse dovuta prevalentemente ai fascisti e ai monarchici che avevano tradito il Duce; poi ricostituì le strutture della violenza del regime fascista; contemporaneamente costruì stretti legami di fedeltà e obbedienza con le ex camice nere, militari e chiunque avesse avuto un ruolo grazie al regime.
Le Brigate Nere furono l'ultimo capitolo di questi dispeerati; come si vedrà in altro documenti dal Giugno 44 tutti gli iscritti al PFR venivano militarizzati nelle Brigate nere.