La morte di “Armonica”
Il battaglione “Romeo” presidiava la conca di Recoaro. Dopo i terribili rastrellamenti dei 9-13 settembre 44 ridusse la propria attività anche perché, dato il rafforzamento del presidio presso il comando tedesco del gruppo di armate sud che si era stabilito a Recoaro, il rapporto numerico tra partigiani e tedeschi era di 4 a 1.
Come vedremo poi gli alleati avevano chiesto che verso la metà aprile, in coincidenza con l’attacco alla Gotica, venissero fortemente danneggiate le vie di comunicazione e, a questo scopo, aumentarono fortemente i lanci di armi, munizioni, esplosivi. In considerazione di questa opportunità (i lanci) parte del battaglione Romeo si spostò verso aree aperte adatte ai lanci. La pattuglia di Romeo, che era anche il comandante di battaglione, si spostò fino a controllare i terribili ucraini di Marano Vicentino.
Il 12 aprile, ad un passo dalla conclusione delle guerra la pattuglia si era trasferita, con accordo con il battaglione Argiuna, presso la zona di Mondonovo, Manfron. La pattuglia di Armonica (Benvenuto Volpato) aveva passato la notte a Pianura di sotto; al mattino si accorsero di essere circondati sebbene non ancora visti.
La pattuglia immediatamente si lanciò nei boschi, ancora privi di foglie a monte. Armonica invece, forse per attirare su d se l’attenzione nemica, si lanciò in discesa su un prato aperto.
Venne ferito alle gambe e conoscendo la sorte di chi cadeva vivo si sparò un colpo di pistola alla testa.Cadde così uno dei più valorosi e capaci combattenti del battaglione Romeo, aveva 25 anni